La Cassazione torna a pronunciarsi sulla configurabilità del delitto di abuso d’ufficio dopo la riforma (d.l. 16 luglio 2020, n. 76)

Cassazione Penale, Sez. VI, 8 settembre 2021 (ud. 16 febbraio 2021), n. 33240
Presidente Fidelbo, Relatore Silvestri

Segnaliamo ai lettori la sentenza con cui la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che, anche a seguito della riformulazione del reato di abuso di ufficio ad opera dell’art. 23, d.l. 16 luglio 2020, n. 76, conv. con mod. nella legge 11 settembre 2020, n. 120, ai fini della integrazione del reato, la violazione di norme contenute in regolamenti può rilevare nel caso in cui esse, operando quali norme interposte, si risolvano nella specificazione tecnica di un precetto comportamentale già compiutamente definito nella norma primaria e purché questa sia conforme ai canoni della tipicità e tassatività propri del precetto penale.

Sulla riforma dell’abuso di ufficio rinviamo all’articolo di T. Padovani, Vita, morte e miracoli dell’abuso d’ufficio, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 7-8.

Redazione Giurisprudenza Penale

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