Le Sezioni unite escludono l’abnormità dell’ordinanza con cui il G.i.p. indichi l’interrogatorio dell’indagato quale integrazione di indagine

in Giurisprudenza Penale Web, 2022, 3 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, Sez. Un., 24 marzo 2022 (ud. 16 dicembre 2021), n. 10728
Presidente Cassano, Relatore Andronio

L’Autore commenta la pronuncia con cui le Sezioni Unite – decidendo sulla questione sollevata dalla seconda sezione con ordinanza n. 36417 del 2021 – hanno affermato il principio di diritto secondo cui «non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari non accolga la richiesta di archiviazione e restituisca al pubblico ministero gli atti, perché effettui nuove indagini consistenti nell’interrogatorio dell’indagato, trattandosi di provvedimento che, non solo non risulta avulso dall’intero ordinamento processuale, ma costituisce espressione di poteri riconosciuti al giudice dall’ordinamento; l’abnormità va esclusa anche nel caso in cui l’interrogatorio debba espletarsi con riguardo ad un reato diverso da quello per il quale è stata richiesta l’archiviazione, essendo dovuta, in tale caso, la previa iscrizione nel registro di cui all’art. 335 cod. proc. pen.».

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Lombardi, Le Sezioni unite escludono l’abnormità dell’ordinanza con cui il G.i.p. indichi l’interrogatorio dell’indagato quale integrazione di indagine, in Giurisprudenza Penale Web, 2022, 3