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Intercettazioni indirette nei confronti di parlamentari e tutela delle prerogative ex art. 68 Cost.: la Corte Costituzionale si pronuncia sul conflitto di attribuzione sollevato dal Senato nella vicenda relativa al Senatore Esposito

in Giurisprudenza Penale Web, 2024, 4 – ISSN 2499-846X

Corte Costituzionale, sentenza n. 227/2023
Presidente Barbera, Relatore Petitti

Con la sentenza 227/2023, pubblicata lo scorso 28 dicembre 2023, la Corte Costituzionale, dà continuità al proprio orientamento di tutela – affermato qualche mese prima nell’ambito del conflitto di attribuzioni relativo all’indagine nei confronti del Senatore Renzi – delle prerogative riconosciute ai parlamentari dall’art. 68 Cost. e dalla legge 140/2003.

All’esito del nuovo conflitto, sollevato dal medesimo ramo del Parlamento, la Corte delinea in maniera precisa la nozione d’intercettazione “indiretta” nei confronti del parlamentare, necessitante dell’autorizzazione preventiva della Camera di appartenenza.

In una decisione fortemente ancorata alle risultanze documentali, la Consulta individua gli elementi che caratterizzano – al di là del dato formale – l’indagine come mirata nei confronti del parlamentare, giungendo a ritenere illegittime le captazioni autorizzate e svolte nei confronti del Senatore Esposito prima dell’agosto 2015, perché operate in violazione dell’art. 4 L. 140/2003 (in assenza di autorizzazione preventiva), e parimenti illegittimo l’utilizzo di quelle svolte prima dell’agosto 2015, in assenza dell’autorizzazione (successiva alle captazioni) richiesta dall’art. 6 L. 140/2003.

La medesima pronuncia, sempre in continuità col proprio precedente, dichiara illegittima anche l’estrapolazione dei messaggi whatsapp, intercorsi tra il parlamentare e il terzo imprenditore, operata senza una preventiva autorizzazione della Camera di appartenenza.

La Corte, con ciò attribuendo alla propria decisione efficacia diretta nell’ambito del procedimento penale in cui captazioni e acquisizioni informatiche erano state svolte, annulla (con riguardo alla posizione del parlamentare) la richiesta di rinvio a giudizio del P.M. e il relativo decreto dispositivo emesso dal GUP, in quanto fondati (anche) su atti acquisiti illegittimamente.

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Riboldi, Intercettazioni indirette nei confronti di parlamentari e tutela delle prerogative ex art. 68 Cost.: la Corte Costituzionale si pronuncia  sul conflitto di attribuzione sollevato dal Senato nella vicenda relativa al Senatore Esposito, in Giurisprudenza Penale Web, 2024, 4