Il decreto-legge 116/2025 e la riforma della disciplina dei rifiuti: i nuovi delitti ambientali, i problemi di compatibilità con la disciplina preesistente e gli impatti sulla responsabilità degli enti
in Giurisprudenza Penale Web, 2025, 11 – ISSN 2499-846X
Il contributo analizza il Decreto-Legge n. 116/2025, convertito con modificazioni dalla L. 147/2025, che segna un importante punto di svolta nel diritto penale ambientale italiano, ridefinendo la disciplina dei rifiuti e introducendo nuovi delitti ambientali. La riforma supera l’impianto contravvenzionale del D.Lgs. 152/2006, trasformando in delitti gran parte delle condotte di abbandono, gestione non autorizzata, combustione e spedizione illecita di rifiuti. L’inasprimento sanzionatorio, con pene detentive più elevate e l’esclusione della particolare tenuità del fatto, mira a rafforzare la tutela del bene ambiente e a responsabilizzare le imprese attraverso la prevenzione organizzativa e la compliance.
Non mancano, tuttavia, alcune criticità sistemiche: la nuova impostazione rischia di generare sovrapposizioni con gli “ecoreati” del Codice penale (artt. 452 bis ss. c.p.), compromettendo la proporzionalità e la coerenza del sistema repressivo. In particolare, le nuove fattispecie di pericolo rischiano di avere cornici edittali più severe di reati fondati su un effettivo danno ambientale. Inoltre, la trasformazione delle contravvenzioni in delitti rende di fatto inapplicabile la procedura estintiva ex artt. 318 bis ss. T.U.A., privando l’ordinamento di un efficace strumento deflattivo e riparatorio.
Sul piano della responsabilità d’impresa, il D.L. 116/2025 introduce il nuovo art. 259 bis T.U.A., che prevede un aggravamento delle pene per reati commessi nell’ambito di esercizio dell’attività d’impresa. Contestualmente, l’art. 25 undecies del D.Lgs. 231/2001 viene ampliato ed integrato con le nuove ipotesi delittuose e imponendo un profondo aggiornamento dei modelli di organizzazione, gestione e controllo.
Come citare il contributo in una bibliografia:
D. Costa, Il decreto-legge 116/2025 e la riforma della disciplina dei rifiuti: i nuovi delitti ambientali, i problemi di compatibilità con la disciplina preesistente e gli impatti sulla responsabilità degli enti, in Giurisprudenza Penale Web, 2025, 11




