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Il diritto penale alla prova dell’intelligenza artificiale: alcune riflessioni intorno all’art. 612-quater c.p.

in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 5 – ISSN 2499-846X

L’articolo analizza criticamente il nuovo art. 612-quater c.p., introdotto dalla legge n. 132/2025, dedicato all’illecita diffusione di contenuti generati o alterati mediante sistemi di intelligenza artificiale.

Dopo una ricostruzione del fenomeno dei deepfakes e delle principali implicazioni penalistiche derivanti dalla diffusione di contenuti artificiali, il contributo esamina la struttura della nuova fattispecie incriminatrice, soffermandosi sulla collocazione sistematica, sugli elementi costitutivi della condotta, sul requisito del danno ingiusto e sui profili di procedibilità.

L’analisi si estende inoltre alla nuova aggravante comune connessa all’impiego di sistemi di IA e alle deleghe conferite al Governo per l’ulteriore adeguamento del sistema penale.

Il saggio evidenzia come il primo intervento del legislatore italiano in materia di IA rifletta una tendenza espansiva del diritto penale rispetto ai fenomeni tecnologici emergenti, sollevando interrogativi sul rispetto dei principi di legalità, determinatezza e riserva di legge.

Come citare il contributo in una bibliografia:
A. Milone, Il diritto penale alla prova dell’intelligenza artificiale: alcune riflessioni intorno all’art. 612-quater c.p., in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 5