La Cassazione precisa gli incerti confini tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni

Articolo scritto da Gianluca Mulà il 8 febbraio 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 2 – ISSN 2499-846X

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Cassazione Penale, Sez. II, 3 novembre 2016 (ud. 28 giugno 2016), n. 46288
Presidente Prestipino, Relatore Beltrani

Con la sentenza oggetto di commento la Suprema Corte torna a prendere posizione in merito alla distinzione tra il delitto di estorsione (art. 629 cp.) e quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose (art. 392 cp.) o sulle persone (art. 393 cp.).

La posizione espressa dal Supremo Collegio si colloca in linea con l’orientamento maggioritario che riconosce valore dirimente all’elemento soggettivo del soggetto agente.

Come citare il contributo in una bibliografia:
G. Mulà, La Cassazione precisa gli incerti confini tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 2

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