Sui possibili rimedi alla nullità del decreto di archiviazione emesso de plano in violazione del contraddittorio ex art. 409 c.2 c.p.p.

Articolo scritto da Mario Iannuzziello il 3 marzo 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 3 – ISSN 2499-846X

Il contributo esamina l’ipotesi patologica del decreto di archiviazione, emanato de plano, senza previa valutazione degli elementi richiesti dall’art. 410 c. 2 c.p.p. A rimedio di tale vizio, la legge processuale pone come unica soluzione il ricorso per cassazione, art. 410 c. 6 c.p.p., solo per i casi di nullità ex art. 127 co. 5 c.p.p.

Si sostiene, tuttavia, un rimedio ulteriore. Si propone, infatti, dopo una ricognizione della giurisprudenza di legittimità sul tema, una soluzione di ‘parte generale’ ossia la possibilità che il g.i.p. revochi il decreto nullo per omessa fissazione dell’udienza camerale.

Chiariti i termini dei vari orientamenti di legittimità, si prospetta, accanto al ricorso per cassazione, un potere del g.i.p. di caducazione e rinnovazione dell’atto nullo nel caso in cui non abbia tenuto in alcun conto l’opposizione della persona offesa ed abbia decretato l’archiviazione del procedimento penale.

Come citare il contributo in una bibliografia:
M. Iannuzziello, Sui possibili rimedi alla nullità del decreto di archiviazione emesso de plano in violazione del contraddittorio ex art. 409 c.2 c.p.p., in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 3

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