Messa alla prova: le Sezioni Unite decretano l’irrilevanza delle circostanze aggravanti ai fini dell’individuazione della pena edittale

Articolo scritto da Emanuele Sylos Labini il 18 Aprile 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 4 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 1 settembre 2016 (ud. 31 marzo 2016), n. 32672
Presidente Canzio, Relatore Fidelbo

È ormai noto che con la l. 28 aprile 2014, n. 67, rubricata “Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”, il legislatore ha introdotto l’istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova per gli adulti.

Come era ragionevole attendersi, l’introduzione della misura de qua – per la verità già prevista da oltre un ventennio nel processo penale minorile – ha animato forti contrasti giurisprudenziali concernenti la sua applicazione pratica. In particolare, uno dei problemi interpretativi riscontrati sin da subito dagli operatori giuridici, riguarda la modalità di determinazione della pena edittale alla quale l’interprete deve fare riferimento ai fini della concessione del probation. Difatti, in dottrina e giurisprudenza si è posta la questione rilevante la determinazione del limite edittale fissato dall’art. 168 bis c.p., ai fini dell’applicabilità della disciplina in oggetto.  Questo perché, la suddetta norma delimita il campo di applicazione della messa alla prova individuando un duplice criterio – nominativo e quantitativo – che comprende, da un lato, figure delittuose previste all’art. 550, comma 2, c.p.p., e, dall’altro, i reati puniti con la sola pena pecuniaria o con la pena detentiva, sia essa sola, congiunta o alternativa a quella pecuniaria, non superiore nel massimo a quattro anni, senza tuttavia puntualizzare, se nella determinazione del limite edittale debbano essere considerati gli eventuali fattori circostanziali aggravatori.

Da qui la quaestio iuris che ha dato luogo a soluzioni contrastanti in giurisprudenza e sulla quale si sono espresse le Sezioni Unite con la sentenza in commento.

Come citare il contributo in una bibliografia:
E. Sylos Labini, Messa alla prova: le Sezioni Unite decretano l’irrilevanza delle circostanze aggravanti ai fini dell’individuazione della pena edittale, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 4

Parole chiave:

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, DIRITTO PROCESSUALE PENALE