Confisca di prevenzione, terzi di buona fede e domanda di ammissione del credito ex legge n. 228 del 2012 (c.d. Legge di Stabilità 2013): le problematiche aperte, e qualche risposta

Articolo scritto da Riccardo Lugaro il 20 aprile 2017

in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 4 – ISSN 2499-846X

a cura di Riccardo Lugaro e Riccardo Lucev

Cassazione Penale, Sez. I,  17 maggio 2016 (ud. 12 febbraio 2016), n. 20479
Presidente Di Tomassi, Relatore Sandrini

Traendo spunto dalla sentenza Cass. Pen., Sez. I, n. 20479 del 2016, che ha assunto alcune dure posizioni sulla tutela dei terzi di buona fede vantanti diritti su beni confiscati in esito a procedimenti di prevenzione, nel contributo si ricostruiscono le linee sostanziali e processuali di funzionamento dell’istituto della domanda di ammissione del credito, e si esaminano alcuni rilevanti profili di criticità della disciplina, la quale, ove non sottoposta ad alcuni necessari adeguamenti interpretativi (che la sentenza in commento non ha appunto ritenuto di dover operare), presenterebbe margini di contrasto sia con la Costituzione che con la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Come citare il contributo in una bibliografia:
R. Lugaro – R. Lucev, Confisca di prevenzione, terzi di buona fede e domanda di ammissione del credito ex legge n. 228 del 2012 (c.d. Legge di Stabilità 2013): le problematiche aperte, e qualche risposta, in Giurisprudenza Penale Web, 2017, 4

Parole chiave: ,

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI, DIRITTO PENALE, IN PRIMO PIANO