Diritto penale e fine vita in Germania. I reati di omicidio su richiesta e di sostegno professionale al suicidio nello Strafgesetzbuch

Articolo scritto da Francesco Camplani il 22 Gennaio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis – ISSN 2499-846X

Il presente lavoro è dedicato all’analisi dei reati inerenti al fine vita volontario previsti dallo Strafgesetzbuch tedesco.

Le disposizioni dedicate a tal fine sono due, una di grande tradizione e una di recente introduzione. La prima, contemplata dal § 216 StGB, è volta a punire l’omicidio del facente richiesta, analogamente all’art. 579 c. p. La seconda, contemplata dal § 217 StGB, è stata concepita al fine di arginare forme di sostegno professionale al suicidio: la sua recente emanazione e le particolarità del dettato testuale non hanno mancato di dar vita a dibattiti interpretativi e a dubbi di costituzionalità. L’ambito da essa coperto non coincide con quello dell’art. 580 c.p.

Lo scopo del presente lavoro è quello di offrire una prospettiva comparatistica con un ordinamento di grande autorevolezza a livello europeo, da sempre prossimo a quello italiano, ai fini della conoscenza e dell’individuazione di possibili soluzioni per un’attesa e plausibile riforma dei reati previsti nel codice penale.

Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Camplani, Diritto penale e fine vita in Germania. I reati di omicidio su richiesta e di sostegno professionale al suicidio nello Strafgesetzbuch, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1-bis

Parole chiave:

Categorie: ARTICOLI, CONTRIBUTI