Sulla competenza territoriale ad applicare la misura di prevenzione patrimoniale nei confronti del soggetto già attinto da una misura di prevenzione personale

Articolo scritto da Anna Scardia il 28 Febbraio 2019

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 3 – ISSN 2499-846X

Con il provvedimento annotato, il Tribunale di Lecce ha accolto la richiesta del P.M. di disporre il sequestro d’urgenza, finalizzato alla confisca di prevenzione, ex d. lgs. 159/2011, di determinati beni, riconducibili al prevenuto, ordinando al contempo che, a sequestro avvenuto, fossero trasmessi gli atti alla Corte di Cassazione, affinché provvedesse alla risoluzione del rilevato conflitto di competenza.

La soluzione del caso concreto, in realtà, si pone a valle di un iter procedurale inconsueto, avviato dal Tribunale di Brindisi e, obtorto collo, proseguito e portato a termine da quello di Lecce.

Nella nota si evidenzia che, in una situazione caratterizzata da una particolare urgenza, tra i due Giudicanti salentini, s’instaura una querelle circa l’interpretazione delle norme del Codice Antimafia in materia di competenza che, tuttavia, coinvolge la Corte di Cassazione, in qualità di giudice del conflitto, soltanto in ultima battuta e, in particolare, dopo l’emanazione della misura del sequestro di prevenzione.

Come citare il contributo in una bibliografia:
A. Scardia, Sulla competenza territoriale ad applicare la misura di prevenzione patrimoniale nei confronti del soggetto già attinto da una misura di prevenzione personale, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 3

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