Illecita esportazione dal territorio italiano di beni culturali: il caso del “Ritratto di Isabella D’Este” di Leonardo Da Vinci

in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, Sez. III, 17 aprile 2018 (ud. 30 gennaio 2018), n. 17116
Presidente Cavallo, Relatore Galterio

Il contributo in oggetto si sofferma su una interessante pronuncia della Corte di Cassazione in materia di illecita esportazione dal territorio italiano di beni culturali, ai sensi dell’art. 174 D.Lgs. 42/2004, norma dal seguente tenore: “1. Chiunque trasferisce all’estero cose di interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, bibliografico, documentale o archivistico, nonchè quelle indicate all’articolo 11, comma 1, lettere f), g) e h), senza attestato di libera circolazione o licenza di esportazione, è punito con la reclusione da uno a quattro anni o con la multa da euro 258 a euro 5.165. 2. La pena prevista al comma 1 si applica, altresì, nei confronti di chiunque non fa rientrare nel territorio nazionale, alla scadenza del termine, beni culturali per i quali sia stata autorizzata l’uscita o l’esportazione temporanee. 3. Il giudice dispone la confisca delle cose, salvo che queste appartengano a persona estranea al reato. La confisca ha luogo in conformità delle norme della legge doganale relative alle cose oggetto di contrabbando. 4. Se il fatto è commesso da chi esercita attività di vendita al pubblico o di esposizione a fine di commercio di oggetti di interesse culturale, alla sentenza di condanna consegue l’interdizione ai sensi dell’articolo 30 del codice penale.

La “cosa di interesse artistico” provento di reato, nel caso in esame, è il “Ritratto di Isabella D’Este” attribuito a Leonardo Da Vinci, trasferito in Svizzera senza la prevista licenza di esportazione.

Come citare il contributo in una bibliografia:
E. Tomasinelli, Illecita esportazione dal territorio italiano di beni culturali: il caso del “Ritratto di Isabella D’Este” di Leonardo Da Vinci, in Giurisprudenza Penale Web, 2019, 1