Compliance aziendale, tutela dei lavoratori e gestione del rischio pandemico.

in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 3 – ISSN 2499-846X

a cura di Claudia Corsaro e Marco Zambrini

L’emergenza pandemica in atto ha costretto il Presidente del Consiglio dei Ministri ad adottare una serie di misure volte a contenere il diffondersi del c.d. Covid-19, attraverso la limitazione della libertà di circolazione delle persone, ed in particolare la sospensione di tutte le attività industriali e commerciali non essenziali e non strategiche.

Si tratta di misure che hanno di fatto diviso gli italiani in due categorie: una parte invitata a non allontanarsi dal proprio domicilio (se non per comprovate esigenze lavorative, di sostentamento o sanitarie) usufruendo di forme di lavoro agile, un’altra parte autorizzata a portare avanti la propria attività lavorativa. 

Consentire ad alcune categorie di lavoratori di continuare a prestare la propria attività li espone a rischio contagio ma, al contempo, espone i datori di lavoro e le società a rischio di sanzioni penali e amministrative per l’omessa predisposizione di ogni cautela atta a tutelare i propri dipendenti. 

È evidente che gli oneri gravanti sui datori di lavoro, in questa situazione emergenziale, siano plurimi, eterogenei e non sempre direttamente connessi alla tutela della salute. Essi possono riguardare: il rispetto delle regole dettate in materia di infortuni sui luoghi di lavoro, l’adeguamento dei modelli organizzativi in essere, la rispetto della normativa privacy e data protection.

In sintesi, la salubrità del luogo di lavoro, intesa in senso lato, comporta l’implementazione dell’intero sistema di compliance aziendale che deve essere uniforme e coordinato.

La necessità di prevenire e contenere il rischio di contagio, infatti, non può dirsi adempiuta se non adeguando ed integrando i protocolli ed i sistemi di controllo in essere.

In altri termini, al fine di andare esenti da responsabilità, datori di lavoro e società, anche in casi di emergenza nazionale, per non dire mondiale, come quella in essere, dovranno sempre leggere la singola norma, cercando di integrarla al complesso delle regole di cui si è dotato l’Ente.

Il presente elaborato ha quale obiettivo quello di evidenziare brevemente i rischi e le azioni richieste agli enti datoriali per andare esenti da responsabilità o quantomeno prevedere gli effetti secondari dell’emergenza in atto sulla organizzazione aziendale.

Come citare il contributo in una bibliografia:
C. Corsaro – M. Zambrini, Compliance aziendale, tutela dei lavoratori e gestione del rischio pandemico, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 3