Il risarcimento a Bruno Contrada: ritornano le questioni esecutive irrisolte

in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 5 – ISSN 2499-846X

Corte di Appello di Palermo, Sez. II, Ord. 25/2020 12.11.2019 – 6.4.2020
Contrada / Ministero dell’economia e delle finanze e Pubblico Ministero

La complessa vicenda processuale di Bruno Contrada è ampiamente nota (da ultimo, si veda su questa rivista F. Cappelletti, Per le Sezioni Unite la sentenza Contrada c. Italia (n. 3) della Corte EDU non dispiega i suoi effetti erga omnes: i “fratelli minori” restano in attesa di riconoscimento da Strasburgo, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 4), e si arricchisce ora dell’ordinanza con la quale la Seconda Sezione della Corte di Appello di Palermo, in accoglimento dell’istanza presentata dall’interessato, ha condannato il Ministero dell’Economia e delle Finanze a corrispondere all’ex direttore aggiunto del SISDE la somma di € 667.000 a titolo di riparazione per l’ingiusta detenzione.

Il contributo, prima di esaminare le ragioni per le quali il provvedimento risulta di interesse in relazione agli obblighi statali di adeguamento alle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, premette brevi riassunti dell’istanza e delle difese della Procura Generale e dell’Avvocatura dello Stato, anche perché la motivazione dell’ordinanza si richiama quasi integralmente alle argomentazioni delle parti.

Come citare il contributo in una bibliografia:
M. S. Mori, Il risarcimento a Bruno Contrada: ritornano le questioni esecutive irrisolte, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 5