Il potere di annullare la decisione del giudice incompetente attraverso il contemperamento del supremo valore libertario e le conseguenti ricadute pratiche

in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 7-8 – ISSN 2499-846X

Cassazione Penale, Sezioni Unite, 24 giugno 2020 (ud. 23 aprile 2020), n. 19214
Presidente Carcano, Relatore Pistorelli

Con sentenza n. 19214/2020, le Sezioni Unite hanno affermato il seguente principio di diritto: «sussiste l’interesse del pubblico ministero ad impugnare il provvedimento con il quale il tribunale del riesame, rilevata l’incompetenza del giudice per le indagini preliminari, annulli, per carenza delle condizioni di applicabilità, l’ordinanza con cui quello stesso giudice ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere, se l’impugnazione è funzionale a garantire il tempestivo intervento del giudice competente».

La decisione adottata dal Supremo collegio appare ineccepibile da un punto di vista sistemico, tuttavia, essa sottende delle implicazioni pratiche che devono essere ben ponderate nel rapporto con i poteri ufficiosi attivabili da parte del tribunale del riesame.

Da un lato, dunque, bisogna accogliere con favore il “riconoscimento”, in capo al tribunale adìto ai sensi dell’art. 309 cpp, del potere di annullare il provvedimento cautelare anche in caso di incompetenza in nome del superiore valore della Libertà, dall’altro, bisogna essere accorti al cospetto di possibili “conferme implicite” derivanti dalla disamina dei “soli” profili di incompetenza.

Come citare il contributo in una bibliografia:
M. Griffo, Il potere di annullare la decisione del giudice incompetente attraverso il contemperamento del supremo valore libertario e le conseguenti ricadute pratiche, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 7-8