Separazione delle carriere: al via l’esame della proposta di legge costituzionale

Nella seduta di lunedì 27 luglio, presso la Camera dei Deputati, si è svolta la discussione sulle linee generali della proposta di legge costituzionale A.C. 14​, d’iniziativa popolare, avente ad oggetto «Norme per l’attuazione della separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura».

Come si legge nella nota predisposta dall’Ufficio Studi della Camera, la proposta di legge – che si compone di 10 articoli – «è volta a separare le carriere di giudici e di pubblici ministeri mediante un intervento sul Titolo IV della Costituzione prevedendo: i) due distinti organi di autogoverno della magistratura: uno per la magistratura requirente ed uno per la magistratura giudicante; ii) la modifica della composizione dei membri elettivi dei due istituendi CSM rispetto a quello unitario esistente, passando dall’attuale prevalenza numerica della componente togata, corrispondente ai due terzi, alla sua parificazione rispetto a quella laica, di nomina politica; iii) la rimessione alla legge ordinaria dei criteri di scelta dei magistrati costituenti la componente togata dei due organi di autogoverno; iv) la separazione formale dell’ordine giudiziario nelle due categorie della magistratura giudicante e della magistratura requirente con previsione di distinti concorsi per l’accesso in esse; v) la possibilità di nominare, a tutti i livelli della magistratura giudicante, avvocati e professori ordinari universitari di materie giuridiche al di fuori della selezione con pubblico concorso; vi) la modifica dell’art. 112 della Costituzione, regolante l’obbligatorietà dell’esercizio dell’azione penale, con la previsione di esercizio della stessa nei casi e secondo i modi previsti dalla legge».

Redazione Giurisprudenza Penale

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