Bancarotta fraudolenta per distrazione e compensi dell’amministratore

Cassazione Penale, Sez. V, 26 gennaio 2021 (ud. 16 novembre 2020), n. 3191
Presidente Palla, Relatore Miccoli

In tema di bancarotta, segnaliamo ai lettori la sentenza con cui la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato il seguente principio di diritto: «integra il delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione la condotta dell’amministratore che prelevi dalle casse sociali somme a lui spettanti come compensi, se questi sono genericamente indicati nello statuto, non sono giustificati da dati ed elementi di confronto che ne consentano una oggettiva valutazione e vi sia stata determinazione del loro ammontare con delibera assembleare adottata solo pro-forma, così come accertato e ritenuto dal giudice del merito sulla base di risultanze processuali di cui si è dato conto con motivazione congrua e logica, non sindacabile in sede di legittimità».

Redazione Giurisprudenza Penale

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