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Insider trading e operazioni sui prediction markets. Profili di tensione e possibili lacune della tutela penalistica

in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 5 – ISSN 2499-846X

Il fermento geopolitico che ha caratterizzato i primi mesi del 2026 ha riportato l’attenzione sul crescente rilievo dei cd. prediction markets e sulle criticità derivanti dall’eventuale utilizzo, al loro interno, di informazioni privilegiate idonee ad alterare le dinamiche delle negoziazioni. In particolare, alcune operazioni particolarmente remunerative avrebbero evidenziato come soggetti in possesso di informazioni non pubbliche possano conseguire vantaggi economici significativi attraverso contratti il cui valore risulta strettamente dipendente dall’evoluzione del contesto politico internazionale.

Tale fenomeno impone di interrogarsi sulla natura giuridica di queste piattaforme e sulla loro possibile riconducibilità all’ambito dei mercati finanziari, nonché sull’idoneità dell’attuale framework normativo — specie in materia di abusi di mercato — a prevenire e reprimere condotte sostanzialmente assimilabili all’insider trading.

A tal fine, appare preliminarmente necessario analizzare il funzionamento dei prediction markets, la disciplina penalistica degli abusi di mercato e, infine, verificare se le operazioni concluse su tali piattaforme possano essere accomunate a quelle aventi ad oggetto strumenti finanziari.

Il presente contributo si propone, senza pretese di esaustività, di analizzare le principali questioni giuridiche sottese al fenomeno al fine di prospettare, in conclusione, una possibile soluzione de iure condendo.

Come citare il contributo in una bibliografia:
N. Laitempergher, Insider trading e operazioni sui prediction markets. Profili di tensione e possibili lacune della tutela penalistica, in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 5