Lo spionaggio militare e il caso Walter Biot
in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 6 – ISSN 2499-846X

Il contributo esamina la disciplina del segreto militare e le principali fattispecie incriminatrici connesse ai fenomeni di spionaggio, ricostruendone l’evoluzione normativa e gli approdi giurisprudenziali più recenti.
Dopo aver analizzato il rapporto tra segreto militare e segreto di Stato, i criteri di classificazione delle informazioni e i limiti del sindacato giurisdizionale sui provvedimenti di segretazione, il contributo si sofferma sulle ipotesi di procacciamento e rivelazione di notizie segrete o riservate previste dal codice penale e dal codice penale militare di pace, evidenziandone i profili di interferenza e i rapporti di specialità. L’indagine considera altresì alcune delle principali tecniche di spionaggio, tradizionali e contemporanee.
Nella seconda parte viene approfondita la vicenda giudiziaria relativa al caso Walter Biot, con particolare riguardo al tema della c.d. doppia giurisdizione tra giudice ordinario e giudice militare e ai criteri elaborati dalla giurisprudenza per il riparto delle rispettive competenze.
Il caso rappresenta un’importante occasione di riflessione sull’assetto attuale della tutela penale del segreto militare e sugli strumenti predisposti dall’ordinamento – ordinario e militare – a presidio della sicurezza dello Stato.
Come citare il contributo in una bibliografia:
G. Bissattini, Lo spionaggio militare e il caso Walter Biot, in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 6





