Caso Almasri, reati ministeriali e “soggetti laici”: ammissibile il conflitto sollevato dalla Camera sulla posizione Bartolozzi

Corte costituzionale, 7 luglio 2026, ordinanza n. 122
Presidente Amoroso, Relatori Viganò – Antonini
Segnaliamo ai lettori, in relazione alla vicenda Almasri, l’ordinanza con cui la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto tra poteri dello Stato sollevato dalla Camera dei deputati contro il Collegio per i reati ministeriali e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, relativo all’omessa richiesta di autorizzazione a procedere alla Camera dei deputati per il reato contestato alla dottoressa Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia.
Più nel dettaglio, la Camera dei deputati chiede che la Corte costituzionale voglia statuire, «in via alternativa:
a) che il Collegio per i reati ministeriali e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma erano a conoscenza di elementi, presenti sin dall’inizio e, comunque, confermati nel corso delle indagini, tali da imporre di considerare la dott.ssa Giusi Bartolozzi quale concorrente nei reati del Ministro di Giustizia Nordio e che, pertanto, la richiesta di autorizzazione a procedere avrebbe dovuto essere estesa anche alla sua figura; in ogni caso, fatta la valutazione di non ministerialità della condotta si sarebbe dovuto comunicare alla Camera l’esito di tale valutazione al fine di permettere ad essa di garantire la tutela delle sue attribuzioni costituzionali;
b) che – eventualmente previa sollevazione avanti a sé di questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 96, 70, 72, 94, 95, 105, 3 Cost. dell’art. 4, comma 2, della legge n. 219/1989, laddove non menziona anche i casi di connessione funzionale con i reati dei Ministri per condotte attribuibili a soggetti “laici” – debbano essere considerati “ministeriali” anche i reati commessi da terzi soggetti, se funzionalmente connessi con quelli del Ministro e tali da frustrare, se accertati, la corretta funzione governativa e che, pertanto, si applichi anche all’ipotesi di reato di cui all’art. 371-bis c.p. attribuito alla dott.ssa Giusi Bartolozzi la disciplina dettata dalla L. cost. n. 1/1989 e si estenda anche a quel caso la trasmissione degli atti al Collegio per i Ministri e la successiva necessaria richiesta di autorizzazione a procedere».







