L’utilizzabilità della prova nell’acquisizione dei dati dallo smartphone: corrispondenza, sequestro e legittimazione del Pubblico Ministero.
in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 5 – ISSN 2499-846X

Il contributo ricostruisce, in una progressione unitaria, i tre passaggi attraverso i quali la giurisprudenza ha ridefinito il problema dell’utilizzabilità della prova nell’acquisizione dei dati contenuti nello smartphone.
Il primo riguarda la qualificazione di sms, e-mail e chat come “corrispondenza” ai sensi dell’art. 15 Cost.: da qui deriva che il loro ingresso nel procedimento non può essere disciplinato secondo il regime del documento, ma esige di stabilire quando la comunicazione conservi carattere attuale e quando, invece, si trasformi in documento storico.
Il secondo passaggio concerne il modo di ingresso della corrispondenza nel processo, e dunque il problema di stabilire in quali casi occorra il sequestro e in quali limiti uno dei conversanti possa produrre le comunicazioni che lo riguardano per finalità difensive.
Il terzo, e decisivo, snodo investe la legittimazione del pubblico ministero a disporre il sequestro del dispositivo o dei dati in assenza di un controllo preventivo del giudice, alla luce dell’art. 4 della direttiva 2016/680/UE come interpretato dalla Corte di giustizia.
In questa prospettiva, il lavoro sostiene che la sentenza Campanile non persuada nella parte in cui esclude riflessi sul piano dell’utilizzabilità facendo leva sulla sola assenza di un espresso divieto probatorio eurounitario, mentre il vero problema è se la violazione della regola sovranazionale, incidendo sul quadro legale che conforma il sacrificio di un diritto fondamentale, si rifletta sull’art. 191 c.p.p. attraverso la categoria della prova incostituzionale.
Muovendo da tale premessa, l’articolo esamina la più solida risposta offerta dalla successiva sentenza Pagnini, che nega l’efficacia diretta della direttiva e, quindi, l’obbligo di disapplicazione della disciplina interna, per verificare se il contrasto resti tuttavia rilevante sul piano dell’utilizzabilità.
Come citare il contributo in una bibliografia:
F. Cerretelli, L’utilizzabilità della prova nell’acquisizione dei dati dallo smartphone: corrispondenza, sequestro e legittimazione del Pubblico Ministero, in Giurisprudenza Penale Web, 2026, 5






