Interesse e colpa di organizzazione dell’ente: il punto di vista dell’Osservatorio D. Lgs. 231/2001 dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

in Giurisprudenza Penale Web, 2021, 1-bis – ISSN 2499-846X

L’analisi e le riflessioni che seguono rappresentano una frazione del dibattito che si è sviluppato nell’Osservatorio d.lgs. 231/01 dell’Unione delle Camere Penali Italiane, che conta 26 componenti, variamente distribuiti sul territorio nazionale e variamente impegnati sul tema della responsabilità penale dell’ente come avvocati e nell’accademia.

Le esperienze personali sono state guidate dal Delegato di Giunta a una lettura delle numerose problematiche orientata al realismo del ruolo difensivo e alla ricognizione rigorosa dei perimetri costituzionali entro cui articolarne l’esegesi e definirne le coordinate di auspicabile revisione del dettato normativo.

Quindi, il razionale metodologico intende rispettare la dote disciplinare del punto di osservazione, ma è parso anche strategico per considerare il dilagante fenomeno di espansione da parte della giustizia penale in ogni ambito del mondo dell’economia in generale e dell’impresa in particolare.

Dunque, se in questa sede non si esprimono giudizi di valore sulla scelta, peraltro largamente condivisa negli ordinamenti internazionali, di attrarre l’ente nell’orbita del diritto penale, altresì si considera il moderno talento, particolarmente italico, di raccontare prima e praticare poi una giustizia penale ispirata da clamori eticizzanti, che troppo spesso dissimulano pericolosi sconfinamenti della giurisdizione.

Perciò, l’ente può essere chiamato a difendersi come indagato o imputato, ma la parificazione con la persona fisica non può consumarsi sul piano nominale: per converso, essa deve dirigere la ricerca, anche per l’incolpato apparentemente figurativo, delle garanzie che segnano – o dovrebbero segnare – il progresso del diritto penale liberale per l’individuo. Il percorso è complesso e l’enucleazione dei concetti di interesse e di colpa di organizzazione rappresenta l’indispensabile premessa di raccordo tra la condotta e l’istanza punitiva.

Come citare il contributo in una bibliografia:
Osservatorio 231 UCPI, Interesse e colpa di organizzazione dell’ente: il punto di vista dell’Osservatorio D. Lgs. 231/2001 dell’Unione delle Camere Penali Italiane, in Giurisprudenza Penale Web, 2021, 1-bis